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Dal capitolato d'appalto all'opera finita: collaborazione proficua?
Pubblicato il 05/03/2020

Dal capitolato d'appalto all'opera finita: collaborazione proficua?

Il problema principale che deve affrontare un architetto o progettista che vuole ottimizzare la cooperazione tra le varie figure professionali coinvolte nei propri progetti è la difformità dei supporti usati per comunicare e scambiare informazioni a tutti i livelli. Una criticità che genera un rallentamento nelle tempistiche esecutive, diminuisce le performance operative e rallenta la fluidità e la qualità del lavoro.

Il fatto che i vari attori che intervengono nella realizzazione di un progetto, dal capitolato d’appalto fino all’esecuzione finale, “parlino” informaticamente in modo diverso è dovuto all’impiego di strumenti informatici differenti tra loro e, spesso, obsoleti per la gestione dei dati (ad esempio il classico foglio excel o software gestionali arcaici).

Le conseguenze potrebbero essere molteplici: ad esempio una poca trasparenza dei dettagli tecnici ed economici richiesti, piuttosto che un aumento dei margini di errore oppure un rallentamento dei processi. Tutto ciò genera altresì una maggiorazione dei costi e una diminuzione dell’efficienza.

Ne deriva la necessità di ricorrere a una standardizzazione e a una digitalizzazione dei processi. Questo può avvenire tramite l’utilizzo degli standard CRB per la creazione e la gestione di un capitolato tramite i capitoli del CPN e la compilazione dei Moduli d’Offerta. Bisogna però considerare anche le esigenze economiche di tutti gli operatori del settore: talvolta infatti la manutenzione del server, i costi delle licenze dei diversi software o del loro aggiornamento possono risultare eccessivi rispetto alle commesse.

Sarebbe quindi auspicabile condividere un sistema informatizzato che permetta a tutti di comunicare e interagire attraverso un linguaggio universale. Ciò permetterebbe non solo di risparmiare enormemente sui costi ma anche di semplificare i processi, rendendo possibile:

  • Facilitare e promuovere la cooperazione tra tutti i soggetti (dal progettista/architetto, all’imprenditore fino all’artigiano).
  • Potenziare il team working: facendo sì che ciascun membro del team possa lavorare contemporaneamente agli altri sullo stesso progetto anche da luoghi diversi, come l’ufficio, il cantiere o qualsiasi altra postazione.
  • Fare in modo che ogni utente possa lavorare utilizzando la lingua preferita, per esempio predisponendo la possibilità di generare descrittivi automaticamente nella lingua predefinita per il progetto.

In questo modo tutto diventerebbe più semplice, intuitivo e immediato, a tutto vantaggio della compilazione e della possibilità di pianificare e rispettare costi, tempi e scadenze.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni su come consentire una collaborazione proficua tra tutte le parti coinvolte nel settore delle costruzioni e su come ottimizzare le performance del tuo studio professionale, contattaci: un nostro esperto sarà lieto di rispondere a tutte le tue domande.

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